﻿{"id":51,"date":"2016-12-14T21:58:50","date_gmt":"2016-12-14T20:58:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.suissesport.ch\/?page_id=51"},"modified":"2026-07-16T21:50:32","modified_gmt":"2026-07-16T19:50:32","slug":"interviste","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/interviste\/","title":{"rendered":"Toyota"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4942 alignleft\" src=\"https:\/\/www.suissesport.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Senza-titolo-1-300x169.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.suissesport.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Senza-titolo-1-300x169.png 300w, https:\/\/www.suissesport.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Senza-titolo-1.png 573w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Toyota trionfa nell\u2019epica 94\u00aa edizione della 24 Ore di Le Mans<\/strong><\/p>\n<p>Toyota \u00e8 emersa in cima a una titanica lotta per la supremazia nella 94\u00aa edizione della 24 Ore di Le Mans questo fine settimana (13-14 giugno), quando il marchio giapponese ha sconfitto BMW e Cadillac tornando al gradino pi\u00f9 alto della tribuna a La Sarthe per la prima volta in quattro anni.<\/p>\n<p>Le Mans<\/p>\n<p>Una folla record di 350.105 fan a bordo pista ha assistito all\u2019edizione pi\u00f9 competitiva e coinvolgente di questa gara disputata due ore su 24 negli ultimi tempi, con soli 10,913 secondi di distanza tra il vincitore e il secondo posto \u2013 il piazzamento pi\u00f9 combattuto nella storia del Campionato Mondiale di Endurance FIA.<\/p>\n<p>Le basi per il sesto successo di Toyota a Le Mans sono state gettate nella prima mezz\u2019ora, quando \u2013 proprio come BMW che ha ottenuto la vittoria decisiva a Spa-Francorchamps il mese scorso \u2013 il pluricampione del mondo ha rischiato di andare fuori dalla strategia per mettere le sue auto in aria pulita. Da un modesto 14\u00b0 e 15\u00b0 posto in griglia nella categoria Hypercar, quella scelta audace li ha saldamente catapultati in gara.<\/p>\n<p>Per la maggior parte della gara, \u00e8 stata la Toyota TR010 Hybrid #8 \u2013 che ha prevalso nella gara finale del FIA WEC 2026 a Imola in aprile \u2013 a sembrare la pi\u00f9 destinata a conquistare i tristiti, con Brendon Hartley, Ry\u014d Hirakawa e S\u00e9bastien Buemi che hanno offerto una prestazione stellare per superare la #12 Cadillac e la BMW #20 e mettersi in una posizione ideale per trionfare.<\/p>\n<p>Il secondo dei due periodi di safety car di domenica mattina \u2013 necessario per effettuare riparazioni alle barriere dopo un pesante incidente di Ayhancan G\u00fcven sulla Porsche Manthey DK Engineering LMGT3 classe \u2013 ha riportato in corsa la Toyota gemella #7 guidata da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, dopo aver subito una lenta foratura all\u2019inizio della quarta ora e aver dovuto correggere un problema al sensore dell\u2019albero di trasmissione che l\u2019aveva fatta cadere L\u2019Ordine.<\/p>\n<p>Da quel momento, la partita \u00e8 iniziata, scatenando una spettacolare battaglia a quattro verso la bandiera a scacchi tra le due Toyota, la #12 Cadillac e la #20 BMW. Una combinazione della velocit\u00e0 grezza e scintillante di Kobayashi, dei sorpassi incisivi di de Vries \u2013 incluso un sorpasso audace su Norman Nato nella curva Mulsanne \u2013 e un pizzico di fortuna riguardo al tempismo di un Full Course Yellow nel finale \u00e8 stato ci\u00f2 che ha fatto la differenza per l\u2019equipaggio #7.<\/p>\n<p>Kobayashi ha quindi tagliato il traguardo per primo, assicurando la 51\u00aa vittoria di Toyota al WEC FIA nella sua 102\u00aa partenza \u2013 ristabilendo il suo sorprendente tasso di strike del 50% \u2013 e portando il marchio in cima sia alla classifica Costruttori che a quella Piloti.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 difficile da mettere in parole,\u201d riflett\u00e9 Conway. \u201cVincere qui \u00e8 sempre incredibile perch\u00e9 \u00e8 una gara cos\u00ec dura, e anche la nostra avversaria \u00e8 stata super dura. Ci sono stati momenti in cui ogni concorrente \u00e8 stato forte. Penso che anche fino alle ultime due o tre ore non sapessimo davvero cosa sarebbe successo.<\/p>\n<p>\u201cRobin [Frijns] ha reso tutto super teso negli ultimi 30 minuti e penso che Nyck [de Vries] abbia chiuso gli occhi per l\u2019ultima ora e si sia nascosto. Stavo camminando avanti e indietro nella stanza dei piloti e negli ultimi 30 minuti ho fatto circa 15 pause per andare in bagno! Ma ce l\u2019abbiamo fatta, abbiamo fatto il lavoro e siamo qui. \u00c8 stato un lavoro straordinario, quindi un enorme merito per tutti i coinvolti.\u201d<\/p>\n<p>La BMW #20 vincitrice di Spa, composta da Frijns, Ren\u00e9 Rast e Sheldon van der Linde \u2013 il leader iniziale grazie a un intenso stint d\u2019apertura del tedesco \u2013 alla fine non ebbe una risposta al ritmo della Toyota, ma i primi allori rappresentarono comunque il primo podio assoluto del marchio bavarese a La Sarthe dalla sua famosa vittoria nel 1999.<\/p>\n<p>I piloti #8 Toyota hanno completato le posizioni del podio davanti alla #12 Cadillac V-Series.R, condivisa da Nato, Will Stevens e Louis Del\u00e9traz, con il trio lasciato a rammaricarsi una penalit\u00e0 drive-through per una violazione della \u2018zona lenta\u2019 domenica mattina e due soste ai box d\u2019emergenza che probabilmente hanno negato al marchio GM il primo successo a La Sarthe.<\/p>\n<p>La Cadillac gemella #38 \u2013 condivisa dall\u2019eroe locale S\u00e9bastien Bourdais, dal pac di Hyperpole Jack Aitken e dal due volte vincitore di Le Mans Earl Bamber \u2013 era saldamente in corsa per il titolo fino a quando ha perso sette giri a causa di un problema al servosterzo a met\u00e0 gara e poi si \u00e8 ritirata.<\/p>\n<p>Non ci fu una favola di quarta vittoria consecutiva per la Ferrari, vincitrice in carica, con le tre 499P Hypercar mai davvero in corsa. La #51 fu la migliore tra le vetture italiane al traguardo a scacchi, in quinta posizione, mentre la vettura gemella #50 fu uno dei quattro ritiri della categoria.<\/p>\n<p>KEVIN GILARDONI ESTENDE LA LEADERSHIP PRO E A IMOLA CALA IL POKER DI PODI NEL LAMBORGHINI SUPER TROFEO<\/p>\n<p>KEVIN GILARDONI ESTENDE LA LEADERSHIP PRO E A IMOLA CALA IL POKER DI PODI NEL LAMBORGHINI SUPER TROFEO<\/p>\n<p>Date: 11 Maggio 2026<\/p>\n<p>IL PILOTA SVIZZERO ASSIEME A SIMONE IAQUINTA SI CONFERMA PROTAGONISTA NELLA SERIE EUROPEA<\/p>\n<p>Imola, 11 maggio 2026. Quattro podi su quattro (inclusa la vittoria conquistata al Paul Ricard) per Kevin Gilardoni, che a Imola ha esteso ulteriormente la propria leadership Pro nel Lamborghini Super Trofeo Europa.<\/p>\n<p>Il secondo dei sei appuntamenti della serie continentale ha confermato al top l\u2019inedito equipaggio del team DL Racing formato dallo svizzero, campione 2021, e da Simone Iaquinta, pilota quest\u2019anno al suo debutto nel monomarca riservato alle vetture della Casa di Sant\u2019Agata Bolognese ma di comprovata esperienza, i quali hanno completamente ribaltato a loro favore un weekend nato all\u2019insegna delle incertezze.<\/p>\n<p>Sul circuito del Santerno le cose non erano iniziate benissimo, con una serie di circostanze che hanno relegato Gilardoni ottavo (sempre nella classe Pro) al termine del proprio turno di qualifica di sabato.<\/p>\n<p>In Gara 1 invece Iaquinta si \u00e8 avviato dalla prima fila, mantenendo la seconda posizione e ereditando in pratica il primo posto dopo la penalizzazione per partenza anticipata inflitta al poleman Milo\u0161 Pavlovi\u0107. Ci\u00f2 nonostante una foratura nel giro di formazione che lo ha costretto a cambiare un pneumatico per adottare una gomma usata. Dopo le soste Gilardoni aveva sicuramente la vittoria alla propria portata, ma \u00e8 stato palesemente ostacolato da un doppiato e non ha potuto difendere la propria posizione.<\/p>\n<p>Quella di Gilardoni in Gara 2 \u00e8 stata invece una condotta in rimonta, che lo ha visto progressivamente guadagnare diverse posizioni, mettendo dopo i pit-stop Iaquinta nelle condizioni di agguantare un terzo posto e altri punti importanti. Cosa che \u00e8 avvenuta puntualmente.<\/p>\n<p>Punti che adesso sono 51, quelli totalizzati dal binomio della DL Racing, che ha allungato decisamente il passo estendendo a quattro lunghezze il proprio vantaggio nei confronti del primo degli equipaggi inseguitori. Adesso seguir\u00e0 una sosta di poco pi\u00f9 di un mese.<\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Toyota trionfa nell\u2019epica 94\u00aa edizione della 24 Ore di Le Mans Toyota \u00e8 emersa in cima a una titanica lotta per la supremazia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-51","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/51","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/51\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4949,"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/51\/revisions\/4949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.suissesport.ch\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}